INTESTINO IRRITABILE

Data la sua funzione fondamentale per la digestione, l'intestino alcune volte manifesta la sua difficoltà con sintomi come diarree, stipsi, gonfiori, malattie prima leggere che, col tempo, possono diventare più problematiche.

Nominate come colite, disbiosi intestinale, intestino poroso, cattiva digestione, in realtà tutte sono riconducibili alla sindrome dell'intestino irritabile: col tempo, se non viene curata, può portare a diverticolosi e infiammazioni croniche.

Non esistono farmaci che risolvano i sintomi efficacemente e, inoltre, spesso sono fonte di numerosi effetti collaterali. I fermenti lattici seppur utili, non riescono a modificare i sintomi.

Per questo, l'intervento più utile in caso di sindrome da intestino irritabile è una dieta personalizzata e mirata a questo disturbo, capace di risolvere l'infiammazione e permettere il recupero della normale funzionalità.

Inoltre, è consigliato l’uso di adeguati rimedi fitoterapici. 

INFIAMMAZIONE DI BASSO GRADO

La base delle malattie degenerative, è un disturbo che attualmente viene riconosciuto come malattia vera e propria.

Si tratta di uno stato infiammatorio intestinale di modesta entità clinica ma che si mantiene nel tempo.

Nascendo dall’intestino, l'infiammazione si diffonde attraverso il sangue tramite le numerose sostanze che la mediano (citochine, leucotrieni, prostaglandine, etc. ).

Vari apparati reagiscono e col tempo vanno incontro a degenerazione è il caso del cardiovascolare, del sistema immunitario, del decadimento neurologico e psichico, dell’obesità e diabete e dei tumori.

Fortunatamente esistono esami del sangue per valutare lo stato dell’infiammazione e curare la fase di basso grado con la dieta e prodotti naturali derivati da piante.