dieta FODMAP Brescia

LA DIETA FODMAP

La dieta FODMAP (acronimo di Fermentable, Oligo-, Di-, Mono-saccharides And Polyols) elimina tutti i tipi di carboidrati (a catena corta), poco assorbiti nell’intestino tenue, che possono peggiorare i sintomi di alcuni disturbi, come le patologie infiammatorie intestinali e la sindrome del colon irritabile. 

I carboidrati a catena corta vengono fermentati velocemente dai batteri intestinali portando spesso a disturbi tipici della sindrome del colon irritabile (gas, diarrea, flatulenza, crampi).

  • Si eliminano quindi cibi contenenti: lattosio, fruttosio, fruttani, galattani e vari polialcoli (mannitolo, sorbitolo, maltitolo e xilitolo).
  • Verdure da eliminare: scalogno, aglio, cipolle, porri, cavolfiore, finocchio, carciofo, asparago, bietola rossa, cavoli cicoria, broccoli, crauti, cavolo, radicchio, peperoni, funghi, fagioli, fave, lupini, soia, lenticchie.
  • Frutta da eliminare: ciliegie, pesche, mele, pere, albicocche, more, fichi, datteri, susine, prugne fresche, nettarine, cachi.
  • Farinacei da eliminare: pane di ogni tipo, fette biscottate, pasta, grissini, cracker, biscotti, pasticceria, semolino, segale, cous cous, torte, orzo, avena.
  • Latticini da eliminare: latte vaccino, crema e panna, formaggi freschi, ricotta, yogurt, kefir, gelati tutti i tipi, budini, cioccolata al latte, dolci di latte, siero di latte.
  • Bevande da eliminare: succhi di frutta, bevande zuccherate, bevande sportive, vino liquoroso, birra ad alta gradazione, caffè al ginseng, tè alla frutta, amari, liquori, superalcolici.
  • Dolcificanti da evitare, dolci con questi ingredienti: agavae, fruttosio, zucchero bianco, inulina, sciroppo di fruttosio, melassa, isomaltosio, sciroppo di mais, maltitolo, mannitolo, sorbitolo, xilitolo.

SOVRACRESCITA BATTERICA

sindrome da iperproliferazione batterica (in inglese: Small Intestinal Bacterial Overgrowth, da cui l’acronimo SIBO) indica una situazione nella quale si ha un aumento della concentrazione batterica nei primi tratti dell’intestino. Si può avere anche una variazione qualitativa della flora batterica che causa disturbi come meteorismo, diarrea, dolore addominale ricorrente, gonfiori.

Le principali cause di questi problemi possono essere l’insufficienza di secrezione acida dello stomaco, l’alterazione del sistema immunitario, l’alterata motilità intestinale e altri.

Tra i fattori predisponenti vanno annoverati: resezioni gastriche, vagotomie, resezioni ileocoliche con eliminazione della valvola ileocecale, by-pass gastrointestinali, aderenze post-chirurgiche, anse cieche.

Tra i fattori favorenti vi sono: inibitori della pompa protonica (IPP), gastrite cronica atrofica, l’intolleranza al lattosio, celiachia, alterata motilità e secrezione intestinale

diagnosi

Per la diagnosi di SIBO si ricorre spesso alla raccolta e cultura diretta del contenuto intestinale mediante sondaggio. Si tratta però di una procedura di non facile esecuzione, invasiva e poco sensibile (non permette di raggiungere i tratti digiunoileali distali).

 Il Breath tests al lattulosio e al glucosio riguarda test diagnostici indiretti, in quanto dosano l’incremento di CH4 o H2 nell’espirato. Si tratta di esami non invasivi, riproducibili, poco costosi e con buona sensibilità.

terapia

Per la SIBO, la terapia convenzionale si basa sull’uso di antibiotici locali che non sono assorbiti per via generale. Nella terapia è utile prevedere anche dei probiotici, ovvero dei fermenti lattici che aiutino a ristabilire la flora intestinale corretta.

Molto efficace è anche la terapia dietetica, che si basa su una dieta che esclude specifici tipi di alimenti FODMAP, quindi gli zuccheri che causano lo sviluppo di batteri fermentativi (fruttosio, xilitolo, lattosio, fruttani).

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